Stanze separate (b7)

“Dunque….dove eravamo rimasti….ah sì, questo è il punto in cui la traduzione è ambigua….non riconosco questi caratteri, sembrano una versione anteriore…e c’è una glossa che sembra in latino, ma parzialmente illeggibile….”

Qu—nque je-e-is (s?)t-bit

“Ed ora cos’è quest’altro rumore, sembra provenire dalla camera da letto…. “

Il rumore, dapprima attutito dagli spessi tendaggi della stanza, iniziò come un ansimare lontano, che sembrava provenisse dall’ erba fitta o dagli alberi mormoranti nel vento che percorreva la vasta oscurità del parco. Ma poi aumentando di intensità si trasformò gradualmente in un brusio meccanico, calando allo stesso tempo di un’ ottava.

In quello stesso momento, colgo nella pagina aperta del libro di fronte a me un simbolo recante tre note musicali e, colto da improvvisa ispirazione

a: sono preso dall’ irrefrenabile impulso di estrarre il mio clarinetto dalla custodia

c: mi precipito nella stanza accanto