Il pane quotidiano (b47)

Gianni, il tuo fedele maggiordomo da anni, mentore di Ramon, ti aiuta a rialzarti facendo scricchiolare le sue scarpe tirate a lucido. Una volta accertatosi di averti fatto accomodare di nuovo, scopre lentamente la pagnotta tirando delicatamente un lembo del panno di cotone bianco che ne proteggeva la crosta croccante, lo scudo che rivestiva la fragrante mollica che già pregustavi, il cuore  immacolato, spugnoso, leggermente umido, la testimonianza del battesimo del fuoco dell’ostia panciuta, satellite dello stomaco, cibo liturgico per il tuo rituale. Il pane quotidiano.

Quindi, indossando annodato intorno al collo come un paramento sacro il medesimo tovagliolo bianco che lo nascondeva, inizi come di consueto a tagliare il pane, conficcando la punta del coltello al centro della rotondità.

a: ti svegli, all’improvviso, in un bagno di sudore

c: si sente distintamente provenire dall’interno della pagnotta un lamento soffocato

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