La bellezza / L’ amore

La bellezza / L’ amore

la promessa / dell’amore

la bugia / dell’amore

l’antefatto / dell’amore

il delirio / dell’amore

il delitto / dell’amore

il diletto / dell’amore

il diritto / dell’amore

il rovescio / dell’amore

la trama / dell’amore

il complotto / dell’amore

la scoperta / dell’amore

la copertina / dell’amore

l’indice / dell’amore

le note a margine / dell’amore

la spiegazione / dell’amore

il dispiegamento / dell’amore

il piegamento / dell’amore

la rettifica / dell’amore

la cacofonia / dell’amore

la bellezza / perduta

la bellezza / ritrovata

la bellezza / annunciata

la bellezza / ritratta

la bellezza / ritrosa

la bellezza / rissosa

la bellezza / molesta

la bellezza / modesta

la bellezza / mi gusta

la bellezza / mi costa

la bellezza / non ha prezzo

la bellezza / non apprezzo

la bellezza / non accetto

la bellezza / non mi accetta

indietreggia esita volge la schiena

si defila e ti sbeffeggia

e già, la bellezza

che va impastata, massaggiata

tornita, lavorata ai fianchi

che va esposta, va libera

inerme ed esausta

e se fosse invece un sogno

inaspettato

nel quale entri

dalla porta accanto alla mia

imperscrutabilmente inabissata

questa bellezza indefinita?

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Ritorno dal Viaggio

Ritorno dal Viaggio

nulla ieri accadde

se non il principio dell’orlo

cucito a piombo a bordo del precipizio si viaggia

in attesa all’orizzonte

che il cerchio si chiuda
il ferro della botte stretto

attorno allo steccato
al campo abbandonato
al letto disfatto

la notte che non arriva
ci lascia stupefatti

in sogni perenni
così si avvicina

la curvatura orizzontale

e non c’è giorno uguale all’altro
e tutto il tempo è uguale

trascorso di nascosto
nessuno se ne accorse

anche oggi accade
l’anniversario del nulla

Senza Titolo

Senza Titolo

Vedere la neve che cade

titubante

fredda

e’ il ricordo di un bambino che pregustava avventura e nuovi spazi sui campi innevati

Adesso ascolto l’atterraggio dei fiocchi

riverso sul suolo

il cielo una coperta bianca

e m’ addormento

Chi vide quei fiocchi

da dove

c’è un universale qui

che si nasconde

e cade la neve negli occhi del mondo

Pranzo Notturno

Pranzo Notturno

La poesia è in pausa

con la scusa del pranzo

Pranzo notturno

Nutella o mortadella?

s’ innesca la scorpacciata

il cucchiaio ipnotizzato

sale e scende sonnambulo

la crema marrone filando

Ma dove e’ il limite

si può osare ancora un po’

nella geometria ovale

quasi specchio

liscio il cucchiaio

rimirando tra nocciola striate

suggerisce il canone leonardesco

ancora spazio da riempire

Ah i buchi i buchi

dove gravita lo spazio

le grate, le griglie, gli scoli

precipizi degli scarti

Disco

Disco

I’ve just forgotten thus ignored

that slow motion whiplash

that probes the vaults

that holds back crossing

that space

that sums up 

that confusion of 

that underwater movement of

that black mane swinging between a yes and a no

under the strobe light

In Attesa di Giudizio

In Attesa di Giudizio

Ordine nuovo

e ordine vecchio

dove stanno le frontiere

del fascismo?

ah, gli schieramenti, gli accecanti accerchiamenti!

ci olieremo di ricino battezzati nel furore demagogico?

infatti indeed perdirindirindina

chi siamo noi

plutarchie occidentali

o amanti dello stil novo?

e io che ne so?

è con me che parli o con lo specchio?

qual’ è la differenza

tra cercare se stessi

e andare verso l’altro

ti ho perso

illuso

nel furore del mondo

mi chiedo spesso sovente ultimamente

mentre inserisco l’indice esploratore nella cavità nasale

lo stesso che ieri sollazzava la mia dolce metà, ma con pulizia pregressa

se quel rumore di stantuffo contro le pareti umide

è il segno della baldanza dei miei lombi

ma ti perdi

l’eco cavernoso

se non porgi l’orecchio

al vello godurioso?